Ultima modifica: 3 Maggio 2018

Il maestro Musicale

IL MAESTRO MUSICALE

(guida per la costruzione di un assieme musicale)

a cura di: Prof. Alessio Di Corrado

 

Moduli di aggiornamento per insegnanti della scuola primaria e per docenti di sostegno della scuola primaria e secondaria di primo grado.

 

Numero di moduli: 6 moduli da un ora e trenta cadauno

Esigenze tecniche: 1 PC collegato a lavagna multimediale con audio, 1     lavagna.

 

Presentazione:

Il piano lavoro non offre materiali didattici pre confezionati, ma elementi  utili ad essere gestiti dal didatta come strumenti usufruibili  per una valutazione “altra”rispetto alle risposte propriocettive dell’allievo in relazione al suo sentire/sentirsi in un contesto di lavoro pratico che lo metta in relazione con l’orecchio interiore,con la sua ritmicità e con la sua possibilità di emissione vocale, in un gioco    di  “assieme musicale” che preveda l’interazione col gruppo classe,con le regole di convivenza musicale attraverso la gestione di un codice dedotto e precedente ad una  codificazione teorica intesa come “clichè”.che ne impedisca il naturale fluire creativo.

 

Piano di lavoro: (parte teorica)

 

RITMO:

– pulsazione ritmica

– ciclicità e direzione  del ritmo

– il gesto musicale e le reazioni ritmiche

– flussi metrici e ritmici

– conflitti ritmici

– audizione interiore del ritmo

– uso corretto del metronomo

– il silenzio (assenza di moto)

– concetto di levare e battere (sue preparazioni)

– uso di gesto preparatore per partenze diverse

 

SUONO:

– proiezione e direzione del suono

– attacchi vocali (appoggio del suono)

– interruzioni e prolungamenti della vibrazione

-intonazione reale, relativa, di assieme

– crescendo e diminuendo di assieme e di tensione

– illusione del crescendo

– flussi melodici

– legato di frase e di espressione

– il gesto chironomico

– tetracordo maggiore e minore

– trasporto di melodie

 

TEMPO:

– unità percussive

– accenti principali e secondari

– deduzione del concetto di tempo

 

 

 

REALIZZAZIONI (parte prima)

 

RITMO:

– riproduco il mio tactus

– direzioniamo il nostro ritmo

– risposta di terzi ad impulso proposto

– ascolto e realizzazione di un flusso ritmico da riprodurre fisicamente

– “tenuta” ritmica sopra elementi ritmici contrastanti provenienti da altra  fonte

– ascolto un ritmo: lo mando in pancia, lo restituisco

– tenuta di suono tra un battito e l’altro

– il silenzio tra i suoni e tenuta tensiva in assenza di moto

– far partire un impulso ritmico con il gesto

 

SUONO:

– indirizziamo il suono

– facciamo partire il suono su una consonante  o su una vocale

– fermata di una vibrazione o suo prolungamento fino alla sua estinzione

– cantiamo un suono inteso solo come altezza e non come numero di frequenza esatta-cantiamo un suono di altezza definita-intoniamo una breve melodia in assieme

– variamo i volumi sonori determinati da segni di crescendo o determinati da tensioni melodiche

– provochiamo un crescendo di volume per sovrapposizione di voci con uguale dinamica

– disegnamo graficamente una melodia seguendo il suo andamento

– creiamo una linea melodica e trasformiamola nel suo andamento attraverso fraseggi diversi

-utilizziamo il gesto della mano per collocare fisicamente le altezze

-utilizziamo frammenti di scala partendo da un’altezza qualsiasi per riconoscere i due modi (maggiore e minore)

-Facciamo partire lo stesso canto da altezze diverse

 

TEMPO:

-Suoniamo più battiti intesi e trattati come singoli che si ripetono

-Suoniamo più battiti intesi e trattati come gruppi eduernati da accenti

-Deduciamo l’alternanza di accenti principali su brani di repertorio di qualsiasi genere

PARTE SECONDA (gioco dell’orchestra)

-esercitazioni ritmiche in assieme e a sezioni con uso di valori posti su mono linea

-esercitazioni vocali e ritmiche con valori posti su mono linea ad altezze diverse (max quattro note)

-creazione di un assieme con strumentazione povera (strumenti a suono fisso ed a suono prolungabile

-la creazione di un orchestra ritmica e ritmico vocale

-le “mansioni” affidate in orchestra

-il gesto che si compie per mettere lo strumento affidato in postura-la corretta seduta (baricentro diaframmatico)-giochi di sguardi tra le sezioni eduernati da tempo musicale-eleganza dei gesti-sezioni che si ascoltano-regole di convivenza musicale.

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